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L’Associazione Onconauti

L’Associazione Onconauti

Chi è l’Associazione Onconauti?

Nel mondo scientifico, con particolare riferimento alla terminologia americana, quando si parla di pazienti oncologici lo si fa utilizzando il termine “Cancer Survivors”, nonché “lungo-sopravvivente”. L’idea del paziente oncologico che noi, come Associazione, vogliamo veicolare è invece quella contenuta nella parola “ONCONAUTA”

Ma perchè proprio Onconauta? – Cosa significa essere un Onconauta?

La risposta a questi quesiti è celata nell’etimologia stessa della parola così composta: ONCO [dal gr. ὄγκος <<volume, massa, mole, corpo che fa volume>>] –  che nella termologia medica, significa <<tumore>>; e NAUTA [dal lat. nauta, dal gr. ναύτης:] – che significa <<navigante, pilota>>.

L’Onconauta è dunque quel paziente che, sebbene si trovi a navigare nelle acque della malattia, lo fa e lo può fare da pilota, da soggetto agente, attivo. Ad aiutarlo e supportarlo in questo passaggio / percorso / viaggio che lo vede prima navigante e poi pilota, ci siamo noi come Associazione.

Il nostro obiettivo è quello di aiutare e accompagnare, quanto più serenamente possibile, i pazienti verso la ripresa e la salute grazie a “percorsi innovativi di riabilitazione integrata oncologica”

La nostra Mission

La nostra mission consiste nella sensibilizzazione della comunità e delle Istituzioni, e nello sviluppo di percorsi innovativi di riabilitazione olistica integrata, con l’utilizzo di tecniche mente-corpo, per i pazienti oncologici lungo-sopravviventi in follow up (Onconauti), che costituiscono ormai il 5% della popolazione italiana, e i loro familiari. I percorsi sono finalizzati al recupero del benessere e al miglioramento dello stile di vita, attraverso l’acquisizione di strumenti che li trasformino in soggetti attivi nella tutela della propria salute.

Stefano Giordani

Dopo la specializzazione in Oncologia, un periodo negli USA e una iniziale esperienza di lavoro ospedaliero al S. Orsola – Malpighi di Bologna, mi sono sempre dedicato allo sviluppo dell’assistenza dei pazienti oncologici sul territorio. Dapprima, come Coordinatore Nazionale ANT, ho coordinato la realizzazione dell’Ospedale Domiciliare Oncologico ANT di Bologna, Firenze, Venezia e diverse altre città italiane, partecipando ai gruppi di lavoro regionali e nazionali per le Leggi sulle cure domiciliari oncologiche.

Poi ho diretto per 4 anni l’ Hospice di Ferrara, uno dei primi in Italia. Dal 2001, sono stato incaricato dalla AUSL prima Bologna SUD, poi Bologna, dello sviluppo della rete di cure oncologiche e palliative sul territorio, proponendo nel Dipartimento Cure Primarie il modello degli ambulatori di Oncologia Territoriale, e potenziando l’ADI domiciliare oncologica. Attualmente lavoro nella nuova Casa della Salute di Casalecchio, sede dell’ambulatorio Oncologico, per i Distretti di Casalecchio, Borgo Reno e Reno – Galliera. Dal 2012, grazie all’Associazione Onconauti, di cui sono Direttore Scientifico,  offriamo ai pazienti in follow up e ai caregivers anche percorsi gratuiti di riabilitazione oncologica integrata.

Come Medico del Lavoro, ho seguito e seguo Aziende importanti e complesse, offrendo interventi sullo stile di vita. Da ultimo, come sintesi delle mie attività, ho affrontato il tema del reinserimento lavorativo dei pazienti oncologici, nell’ambito di un gruppo di lavoro dell’Azienda USL Bologna, promuovendo il primo studio italiano sulle donne operate al seno. Credo nell’innovazione: ho fatto parte di molte Società Scientifiche, sempre sostenendo la possibilità di migliorare la qualità delle cure oncologiche con la loro umanizzazione, un approccio sempre più personalizzato, interventi differenziati a seconda dell’età e dello stato di salute e con l’utilizzo delle tecniche mente-corpo.

Altri ruoli ricoperti: Segretario R.O.P.I. (Rete Oncologica Pazienti Italia); Segretario Provinciale SUMAI (dal 2017); Coordinatore Regionale SIFOP; Coordinatore Gruppo lavoro Teleoncologia – SIT; Collaboratore Agenas; Revisore Ordine dei Medici di Bologna; Componente Comitato Scientifico Nazionale SUMAI; Consulente Regione Emilia Romagna

Claudia Maggiore

Dott.ssa Claudia Maggiore, classe ’74, originaria di Napoli, laureata nel 2000 presso l’Università Cattolica Sacro Cuore di Roma in Medicina e Chirurgia e specializzata, nel 2005, sempre presso il medesimo ateneo, in anatomia patologica. Dopo la laurea ho proseguito il mio percorso con due Master, entrambi sulle patologie neoplastiche femminili, con l’approfondimento delle terapie integrate attraverso lo studio della Medicina Cinese e dell’agopuntura.

Saperi antichi che da millenni guardano l’essere umano nella sua totalità ed interazione con l’ambiente esterno, ricercando, di volta in volta, le reali cause di quel disequilibrio che assume la forma di un sintomo e della conseguente malattia. Nell’antica Cina, infatti, era abitudine pagare il medico durante i periodi di buona salute, per poi smettere di farlo con l’insorgere di un disequilibrio. Da qui l’inevitabile legame con il concetto di prevenzione e di stili di vita, oggi entrambi molto diffusi anche in Occidente e in particolare nel campo delle malattie neoplastiche.

Dopo aver lavorato, sino al 2018,  come medico anatomo patologo tra il Lazio e la Toscana, oggi ricopro il ruolo di medico esperto in Oncologia Integrata e Agopuntura presso il Komen Center for Integrative Oncology, afferente alla Breast Unit del Policlinico Gemelli di Roma. Inoltre, collaboro con l’Associazione Onconauti, dove ricopro il ruolo di responsabile Nazionale del Centro Studi e referente della sede Onconauti Etruria, presso la Asl Roma 4. Sono anche Walking Leader per gruppi di cammino urbano per la promozione della salute, in particolare nei pazienti oncologici.

Infine, svolgo attività di ricerca, in qualità di co-autrice di abstracts, pubblicazioni (nei campi sopracitati) e manuali scientifici. Nello specifico, la mia attività scientifica è oggi focalizzata soprattutto sugli stili di vita, come nutrizione e attività fisica, sull’oncologia integrata e sull’agopuntura per la gestione degli effetti collaterali delle terapie oncologiche.

Mattia Pirani

Mi chiamo Mattia Pirani, sono nato il 23/07/1991 a Cento (FE). Il mio percorso è abbastanza alternativo e singolare. Dopo aver terminato la laurea triennale in scienze motorie a Bologna nel 2013, mi sono iscritto al Master Europeo in Health and Physical activity all’università del Foro Italico di Roma, un master che coincide pratica clinica nel campo delle scienze motorie in persone con patologie croniche esercizio fisico- sensibili con l’attività di ricerca scientifica.

Qui, dopo una lezione sui benefici dell’esercizio fisico in pazienti oncologici, mi si è letteralmente aperto un mondo. Ho deciso che quella sarebbe stata la mia strada da li in avanti e ho applicato per l’erasmus in Olanda, paese in cui l’attività fisica per paziente oncologici era già presente negli ospedali sotto forma di ricerche scientifiche. Dopo un anno e mezzo di lavoro su tesi e progetto in questo campo, sono ritornato in Italia e ho cercato di trasportare ciò che avevo imparato nei Paesi Bassi nel nostro difficile paese. L’inizio è stato tortuoso, finché non ho conosciuto l’associazione bolognese Onconauti, che ha scommesso nelle mie idee innovative e nel mio campo di interesse, ai tempi (parliamo del 2019), ancora non implementato nei percorsi di cura dei pazienti oncologici.

Da lì è nata una fruttuosa collaborazione fatta di innovazione, progetti pilota e tanto lavoro sul campo. In particolare il campo del re-inserimento lavorativo e del miglioramento dello stile di vita e capacità lavorativa annessa è quello in cui ci siamo concentrati di più, arrivando a svolgere un progetto chiamato Return To Work con l’azienda energetica HERA, che ha dato molti spunti e tematiche interessanti. Il mio obiettivo è quello di riproporle nel progetto combinato Onconauti – LILT “Going Back to Work”, forti dell’esperienza maturata negli altri progetti.