Going back to work
La LILT di Reggio Emilia

La LILT di Reggio Emilia

La LILT di Reggio Emilia

La storia LILT di Reggio Emilia inizia 65 anni fa, era il 23 dicembre del 1958 quando un gruppo di professionisti, medici, direttori e rappresentanti delle istituzioni locali, mossi dal desiderio di aiutare la propria comunità, decise di fondare un’associazione di volontariato (OVD) ma di diritto pubblico, che da allora è al fianco di tutti i malati oncologici grazie a un approccio sia locale, sia nazionale.

Le attività della LILT di Reggio Emilia

Sin dalle origini, infatti, la LILT di Reggio Emilia ha condotto progetti di prevenzione Primaria – diretti agli stili di vita –, Secondaria – con la promozione della cultura degli screening –, e Terziaria – legata ai lungo-sopravviventi e il loro reinserimento nel tessuto sociale – in accordo con le direttive della Sede Centrale LILT, che da Roma coordina ben 106 Associazioni provinciali in tutta Italia. Una rete che persegue il medesimo obiettivo, ma che al contempo lo declina sulla propria comunità facendo attenzione ai bisogni che essa esprime, alle sue preoccupazioni sul tema della salute e ponendo sempre un occhio di riguardo all’attività di sensibilizzazione sulle tematiche delle malattie oncologiche. Le quali sono sì molto frequenti, ma oggi sempre più gestibili, soprattutto grazie ad interventi come quelli di prevenzione, quindi agendo sugli di stili di vita, e di rimozione dello stigma sociale, sia quello legato agli screening, che quello per l’inclusione di chi ha superato la malattia oncologica e desidera riprendere la propria vita.

La nascita di Luoghi di Prevenzione e le attività della LILT di Reggio Emilia

Sempre nell’ottica di migliorare l’approccio al paziente a alla comunità che lo accoglie, dal 2003 la LILT di Reggio Emilia è coordinatrice del Centro Regionale di Didattica Multimediale per la Promozione della Salute “Luoghi di Prevenzione”. Un centro di formazione per l’area di prevenzione e di salute – dal carattere Regionale –, nonché luogo di sperimentazione e di ricerca delle modalità più efficaci con le quali accompagnare le nuove generazioni verso stili di vita salutari. L’impegno della LILT di Reggio Emilia nel campo della prevenzione prosegue poi con altri due importanti progetti, avviati in simbiosi con il proprio territorio e le sue specificità. Il primo “Salute in azienda” è nato nel 2016 con l’obiettivo contribuire al welfare aziendale dei dipendenti reggiani con attività volte a migliorare il loro benessere. Il secondo, avviato nel 2018, dal titolo “Salute e prevenzione in piazza”, è invece dedicato alla cittadinanza e al suo benessere ed è stato sviluppato in accordo con l’ANCI.

Da 65 anni, e ormai da tempo sotto l’attenta guida del suo Presidente, il Dott. Ermanno Rondini, la LILT di Reggio Emilia esprime il carattere di un territorio tenace, molto attento al welfare della sua comunità e al tema della sanità. Per questo, attraverso la sua partecipazione al progetto “Going Back to Work: ripartire da sé”, si impegna qui attivamente nel reinserimento dei lungo-sopravviventi sul luogo di lavoro: il primo e fondamentale passaggio per riscoprirsi, ritrovare e riprendere così il proprio percorso.

Ermanno Rondini

Nato a Gennaio del 1957 nella bassa reggiana, a Novellara, figlio di un ferroviere e bidella, entrambi con la Resistenza nel cuore, Ermanno Rondini ha dedicato la sua vita ai pazienti oncologici e al Terzo Settore, contribuendo alla nascita di uno dei più importanti centri di prevenzione del Paese. Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Modena e specializzatosi poi in Oncologia Clinica all’Università di Parma, il Dott. Rondini, cestista per vocazione, ha sempre guardato al paziente e mai alla sola malattia.

Consapevole del fatto che le neoplasie sono malattie multifattoriali e che è quindi fondamentale curare chi soffre rispettando la sua qualità di vita le scelte che esprime. Una persona, infatti, porta con sé una storia molto più variegata rispetto a quella che qualunque cartella clinica possa mai riuscire a descrivere con i soli numeri. Per questo, già all’inizio della carriera oncologica, ha aggiunto alle sue competenze le cure palliative e la terapia del dolore; inoltre, nel 2007, ha cercato altri strumenti di comprensione della medicina attraverso un Corso di Alta Formazione-Integrazione tra saperi convenzionali e non convenzionali in Medicina, ed ovviamente l’attività di prevenzione svolta della LILT di Reggio Emilia (iniziata nel lontano 1995).

Questo doppio binario, rappresentato dalle corsie del Santa Maria Nuova di Reggio Emilia – come oncologo clinico e poi responsabile della degenza Oncologica del CORE – e dalle sedi Villa Rossi e Via Alfieri – rispettivamente, quella di Luoghi di Prevenzione e della LILT di Reggio Emilia – ha accompagnato l’attività del Dott. Rondini pressoché da sempre. Dal camice al cappello da dirigente, ma sempre al fianco della sua comunità e dei pazienti. Un impegno, il suo, che gli ha permesso di fare di Luoghi di Prevenzione un centro che opera oggi in stretta collaborazione con Ausl di Reggio Emilia, la Regione Emilia-Romagna, il Ministero della Salute, il Ministero dell’Istruzione e la Sede Centrale LILT.